Uto Ughi ha entusiasmato le oltre ottocento persone convenute ieri sera al Kursaal di Merano per il suo concerto. Con alcune variazioni al programma originariamente comunicato, Ughi ha proposto il concerto il La minore di Bach ed una eccellente esecuzione del preludio e allegro di Pugnani Kreisel, un autore ai più sconosciuto e rivelatosi in tutta la sua valenza. Con Mendelssohn ed il concerto il Re minore il maestro ha raggiunto l’apoteosi per regalare poi al pubblico un bis prelevato nientemeno che dal repertorio di Astor Piazzola. “Un tango struggente – ha rivelato il maestro – dal titolo Oblivion che il grande musicista argentino ha dedicato alla nostalgia degli emigrati italiani che negli anni cinquanta hanno raggiunto l’Argentina e lontani dalla patria, soffrivano”.
Ancora una volta Ughi ha dimostrato quale sia il livello tecnico ed espressivo che riesce a raggiungere grazie anche al validissimo supporto dei Filarmonici di Roma con i quali ha ormai un affiatamento unico. Il maestro ha elogiato grandemente la sala del Kursaal “una delle sale da concerto migliori che io abbia trovato” ed ha invitato i responsabili a preservarla evitando come accade altrove che i teatri “vengano malamente restaurati privandoli dell’acustica originale di cui sono dotati”.
Grande entusiasmo il maestro Ughi ha suscitato anche questa mattina per oltre 250 studenti che al Teatro Puccini hanno avuto l’occasione di dialogare con lui. Ughi ha calamitato la loro attenzione con una spiegazione delle quattro stagioni di Vivaldi e dei vari movimenti che caratterizzano l’opera. Dallo scorrere del ruscello, al cinguettio degli uccelli, al temporale, alla caccia alla volpe con l’animale che fugge ed il suo inseguimento, fino alle gocce d’acqua che cadono sui tetti di un inverno malinconico. Ha poi coinvolto i ragazzi con un esperimento per giudicare quale fosse il suono migliore tra i suoi due magici violini, lo Stravari ed il Guarnieri del Gesù. “I ragazzi hanno capito perfettamente – ha commentato – come il primo sia più adatto ai suoni acuti ed il secondo a quelli più cupi delle melodie romantiche e struggenti. E’ un segno che sono come le spugne – ha detto – assorbono tutti e subito. Purtroppo se diamo loro in pasto schifezze non possiamo pretendere che poi ci siano i risultati”. Interessanti anche le domande che i ragazzi hanno poi timidamente posto al maestro il quale ha risposto con grande affabilità e disponibilità.
Ughi è stato molto critico nei confronti delle istituzioni governative che non sono in grado di dare una cultura musicale nelle scuole del paese dal quale proviene il 70% della musica classica mondiale e permettono la morte delle orchestre sinfoniche che di questa musica sono il diffusore massimo. “Molta colpa in questo – ha concluso Ughi – ha la televisione di stato che da grande promotrice della musica classica offerta in orari di massimo ascolto, è passata a trascurarla del tutto per ragioni di cassetta, facendo anche morire le orchestre delle sue sedi regionali”.
Ughi ha infine elogiato l’organizzazione del Passirio Club per questo doppio evento e sottolineato come in questa realtà territoriale vi sia ancora l’amore giusto per la grande musica e la voglia di coltivarla grazie anche a sponsor lungimiranti come Azienda Energetica Spa.
PR e Stampa - Enzo Coco info@passirio.it
Il concerto del maestro Uto Ughi, organizzato dal nostro club, è stato reso possibile grazie al sostegno economico di Azienda Energetica quale sponsor principale e con il patrocinio del Comune di Merano.
Altri sponsor dell’evento sono la Fondazione Cassa di Risparmio, l’Hotel Meranerhof e la Cassa di Risparmio di Bolzano.
