Dopo averlo preannunciato già in sede di una recente conferenza stampa, il Passirio Club comunica con entusiasmo di aver organizzato per il prossimo mese di Dicembre, in occasione del periodo d’Avvento, un concerto del grande violinista
Maestro UTO UGHI
CON I FILARMONICI DI ROMA
nel salone del Kursaal il giorno 9 alle 20,30
Si tratta certamente di un evento di portata mondiale considerata la fama di
cui gode a livello planetario il celebra violinista italiano che sarà reduce dal
concerto del 26 Novembre a Tel Aviv per la visita di Stato del Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano nella capitale israeliana.
Il maestro Ughi sarà a Merano con una orchestra di quattordici elementi e terrà
al Teatro Puccini, il giorno dopo il concerto, una lezione-spettacolo gratuita
per le scuole. Un progetto questo al quale il maestro tiene particolarmente per
avvicinare i giovani alla musica classica. E’ proprio in questo contesto che
egli è stato recentemente nominato dalla Presidenza del consiglio dei ministri,
presidente della commissione incaricata di studiare una campagna di
comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso il pubblico
giovanile. L’incontro con i giovani sarà strutturato come una delle puntate
della apprezzata serie televisiva “Uto Ughi racconta la musica” andata in onda
la scorsa estate su Rai Uno. Il programma, registrato in location sempre
diverse, si componeva di tre parti: una breve spiegazione iniziale seguita
dell'esecuzione di uno o più brani e conclusa da un'informale discussione fra il
maestro ed un gruppo di giovani.
Uto Ughi sarà a Merano con i suoi inseparabili violini il Guarneri del Gesù del
1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei
“Guarneri” esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché
appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa
Sonata.
Il concerto del maestro Uto Ughi, organizzato dal nostro club, è stato reso possibile grazie al sostegno economico di Azienda Energetica quale sponsor principale e con la collaborazione del Comune di Merano., Ad entrambi esprimiamo un sentito ringraziamento.
E’ imminente una conferenza stampa in cui verranno meglio precisati i contorni di questo grande evento, la prevendita dei biglietti ed ogni altro utile particolare.
In allegato alcuni commenti della stampa nazionale ed internazionale all’attività concertistica del maestro Ughi e la sua biografia, tratti dal suo sito ufficiale www.utoughi.com .
PR e Stampa - Enzo Coco - e-mail:
info@passirio.it
Vienna - Wiener Zeitung
Ughi scheint zu jenen Geigern zu gehören, bei denen technische Virtuosität und
Brillanz im Vordergrund stehen.
Vienna - Die presse
…….Beethovens Violinkonzert mit dem Solisten Uto Ughi, dessen ruhevolle,
souveräne Bogenführung und noble Kantabilität mich and den groben Henryk Szeryng
erinnerte. Wunderbar ist der leuchtkräftige, weiche Ton seiner
Kreutzer-Stradivari.
Venezia - Il Gazzettino
E’ il più autentico erede della lezione interpretative di Yehudi Menuhin, ossia,
il maggiore violinista-musicista dell’ultimo quarantennio.
Cape Town - Daily Mail
In Ughi’s hands the melody sang as if being sung by a lieder singer.
Firenze - La Nazione
Colpisce soprattutto quel suo costante processo di affinamento e di
approfondimento che lo rende sempre diverso e sempre più affascinante pur senza
cedere ad alcuna stravaganza.
Zurich - Neue Zürcher Zeitung
Noch an hundert western Stellen gab das werk dem Geiger recht der es so souverän
und einfühlsam meisterte.
Stresa - Oggi
Un recital tutto per violino solo con Bach e Paganini possono permetterselo
pochi violinisti: soltanto i grandi; sappiamo dunque che Ughi è tra questi.
Atene - Kathimerini
He is an artist intellectually very mature and sensationally very young, with a
finely vibrating sensitiveness very alive. It was the magnetic personality of
the artist, his ability to communicate absolutely with each one of the auditors,
magnifying yet without excess of the expression, each musical moment and its
meaning.
Torino - La Stampa
E’ un virtuoso impeccabile, ma senza ombra di esibizionismo, né di freddo
tecnicismo. Anzi la musica gli passa attraverso e lui la restituisce calda, viva
come se l’avesse inventata e creata lui.
Trieste - Il Piccolo
Straordinaria tensione di risonanze interiori in un continuo rinnovarsi del
colore espressivo, della fioritura virtuosistica nel suo anelito alla luce.
Uto Ughi è lo pseudonimo di Diodato Emilio Ughi nato a Busto Arsizio il 21
gennaio del 1944 da genitori istriani.
Erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi
scuole violinistiche.
Uto Ughi ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all’età
di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona
dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi
sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Quando era solo
dodicenne e la critica scriveva: “Uto Ughi deve considerarsi un concertista
artisticamente e tecnicamente maturo”.
Ha iniziato le sue grandi tournèes europee esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali Festivals con le più rinomate orchestre sinfoniche tra cui quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali: Barbirolli, Bychkov, Celibidache, Cluytens, Chung, Ceccato, Colon, Davis, Fruhbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Jansons, Leitner, Lu Jia, Inbal, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Pretre, Rostropovich, Sanderlin, Sargent, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov.
Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea
nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla
salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
In quest’ottica ha fondato il festival “Omaggio a Venezia”, al fine di segnalare
e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare.
Conclusa quell’esperienza, il festival “Omaggio a Roma” (dal 1999 al 2002) ne
raccoglie l’ideale eredità di impegno fattivo, mirando alla diffusione del
grande patrimonio musicale internazionale; concerti aperti gratuitamente al
pubblico ed alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei conservatori
italiani.
Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e attualmente portati avanti dal
festival “Uto Ughi per Roma” di cui Ughi è ideatore, fondatore e direttore
artistico.
Il 4 settembre 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito
l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti artistici.
Nell’Aprile 2002 gli è stata assegnata la Laurea Honoris Causa in Scienza delle
Comunicazioni.
Intensa è la sua attività discografica con la BMG Ricordi S.p.A- per la quale ha
registrato: i Concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il Concerto di
Cajkovskij con Kurt Sanderling, Mendelssohn e Bruch con Prêtre, alcune Sonate di
Beethoven con Sawallisch al pianoforte, l’integrale dei Concerti di Mozart,
Viotti, Vivaldi, “Le Quattro Stagioni”, tre Concerti di Paganini nell’edizione
inedita di direttore–solista, il Concerto di Dvorak con Leonard Slatkin e la
Philarmonia Orchestra di Londra; le Sonate e Partite di Bach per violino solo.
Ultime incisioni in ordine di tempo sono: “Il Trillo del diavolo” (disco “live”
dei più importanti pezzi virtuosistici per violino); il Concerto di Schumann
diretto dal M° Sawallish con la Bayerischer Rundfunk ; i Concerti di Vivaldi con
i Filarmonici di Roma; la Sinfonia Spagnola di Lalo con l’Orchestra RAI di
Torino e de Burgos.